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Sermoneta

Il castrum di Sermoneta, caduto sotto il dominio della famiglia Annibaldi agli inizi del XIII secolo, divenne proprietà dei Caetani nel 1297, quando Pietro Caetani, conte di Caserta, lo acquisì grazie all’appoggio di papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani).

I Caetani fecero di Sermoneta il centro dei loro possedimenti nel Lazio meridionale, grazie alla favorevole posizione lungo la via Pedemontana, una strada che sostituì l’antica Via Appia come principale collegamento tra il Nord e il Sud dell’Italia. I cittadini di Sermoneta, per controllare la strada e soprattutto il dazio di transito, fornirono supporto ai Caetani nelle battaglie contro la città di Ninfa e contro la confinante Sezze. In questo periodo avvenne l’espansione del nucleo abitato medievale, ancora oggi ben conservato, che comprende il Castello Caetani e la collegiata di Santa Maria Assunta.

Dal 1499 al 1500, il castrum di Sermoneta fu sotto il dominio di Papa Alessandro VI, che lo confiscò ai Caetani e lo concesse nel 1500 alla sua figlia Lucrezia Borgia. Successivamente, nel 1501, passò al figlio di Lucrezia, Rodrigo d’Aragona, il quale divenne il primo duca di Sermoneta.

Durante questo periodo, Papa Alessandro VI promosse una vasta ristrutturazione del Castello Caetani, che assunse l’aspetto che vediamo ancora oggi. Durante il governo di Lucrezia Borgia, fu redatto ed emanato nel 1501 un nuovo statuto comunale, rimasto in vigore fino al ritorno dei Caetani nel 1503.

In questo periodo, a Sermoneta nacque il pittore Girolamo Siciolante (1521-1580 circa), di cui sono conservati tre dipinti in loco. Uno di essi proviene dall’abbazia di Valvisciolo, dove adornava l’altare maggiore. È anche nota l’esistenza di un pittore di nome Giovanni Paolo da Sermoneta, attivo a Cori nel 1527. A partire dal XVI secolo, con i primi lavori di bonifica dell’Agro Pontino e la riapertura dell’Appia, la città iniziò a declinare lentamente. Si pensa che abbia ospitato anche Leonardo da Vinci. Nel 1567 perse il titolo di capitale del ducato dei Caetani, i quali spostarono la loro sede centrale a Cisterna. Nonostante ciò, Sermoneta continuò ad essere un centro culturalmente vivace e, nella metà del Settecento, nacque il pittore Antonio Cavallucci (Sermoneta 1752 – Roma 1795), che poté formarsi a Roma grazie al mecenatismo del duca Francesco Caetani.

Nel 1928, parte del territorio di Sermoneta, nella località Doganella di Ninfa, fu scelta come sede di uno dei quartieri generali dell’Opera Nazionale Combattenti per le operazioni di bonifica dell’Agro Pontino. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il centro storico ha subito un forte spopolamento a vantaggio delle aree pianeggianti circostanti, dove sono sorte le frazioni di Doganella, Tufette, Pontenuovo e Carrara, ai confini con i comuni di Cisterna di Latina e Latina.

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