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giardino di ninfa
Il Giardino di Ninfa, con una superficie di otto ettari, è un incantevole giardino all’inglese che ospita oltre un migliaio di piante e viene attraversato da ruscelli d’irrigazione e dal fiume Ninfa. Quest’ultimo ha origine da un risorgente lago omonimo e, prima della bonifica, scorreva per oltre 40 chilometri nell’agro pontino, conosciuto come Ninfa, per poi cambiare nome in Sisto fino a sfociare tra Terracina e il Circeo.
Nelle vicinanze della chiesa di San Giovanni si possono ammirare un noce americano, vari meli ornamentali, un acero giapponese a foglia rosa, un faggio rosso, un acero a foglie bianche e un pino dalle foglie argentee.
Alle spalle della chiesa di Santa Maria Maggiore si trova una bignonia gialla, un gruppo di yucca e diverse varietà di rose, mentre sulla facciata principale si erge un cotinus coggygria, noto anche come “albero della nebbia”, con piumini rosa simili a zucchero filato, e un cedro con una tillandsia, una pianta senza radici che si nutre dell’umidità dell’aria, appoggiata sul suo tronco.
Lungo il viale dei cipressi si possono ammirare erythrina crista-galli, dai fiori rossi scarlatti che ricordano uccelli tropicali, e lungo il viale delle lavande ci sono ciliegi penduli, un pino dell’Himalaya, banani, un pino messicano e un’acacia sudamericana. Nella zona dedicata al giardino roccioso si trovano iberis, eschscholzia, veronica, alyssum, aquilegia, dianthus e melograni nani.
Vicino al ponte del macello si trovano clematis armandii con fiori viola, ortensie rampicanti, aceri e un pioppo; proseguendo lungo il fiume si incontra un boschetto di noccioli, un acer saccharinum e un liriodendron tulipifera, noto anche come albero dei tulipani.
Vicino al ponte romano si trova una photinia serrulata, gelsomini, glicini e prima di arrivare al ponte di legno ci sono gruppi di bambù provenienti dalla Cina. Sul ponte di legno si erge una gunnera manicata, tipica degli ambienti fluviali brasiliani, insieme a papiri, un cedro e una casuarina tenuissima dall’Australia. Sul municipio si trova una lonicera involucrata, mentre di fronte al castello si può ammirare una magnolia stellata.
Dal 1976, su un’area di circa 1.800 ettari attorno al giardino, è stata creata un’oasi del WWF per la protezione della fauna nel territorio di Ninfa, il parco di Pantanello. È stato creato un bosco e un sistema di zone umide per favorire la sosta e la nidificazione degli uccelli. Inoltre, su una superficie di quindici ettari, è stata ricreata la vegetazione paludosa originaria della zona, che era presente fino agli anni ’30 prima della completa bonifica dell’area pontina.
